Delitto e Castigo - Fëdor Dostoevskij

22.01.2021

L'ultimo libro che ho letto è "Delitto e Castigo" di Fëdor Dostoevskij. 🔪👦🏻

Mi è piaciuto molto, all'inizio mi era sembrava un po' noioso, ma poi inoltrandosi nella storia si fa interessante e coinvolgente.

La trama è originale, perché il delitto avviene all'inizio e il libro si sviluppa attorno agli eventi successivi.

Le emozioni e le sensazioni dei personaggi sono descritti accuratamente e in maniera molto espressiva, sì che possiamo capire come si sentono e a tratti provare la stessa angoscia che attanaglia il protagonista.

La maggior parte sono i suoi sentimenti e pensieri riguardo a ciò che ha fatto, egli cambia umore da un momento all'altro, ha diversi atteggiamenti ma prova sempre sensazioni negative e cupe.

Per un periodo subito dopo il delitto si ammala ed è costretto a letto, a volte si sveglia ed è delirante, quindi noi lo vediamo in questa particolare situazione. Il suo tormento non è dato solo dalla malattia, anzi possiamo dire che ne è la causa, poichè già da prima egli era turbato. Era un tipo solitario e ai comportava già in modo strano.

I suoi sentimenti e la sua angoscia si trasmettono a noi attraverso le pagine e questa più che altro, è la cosa che rende il libro impegnativo da leggere.

I suoi familiari e amici, come Razumichin, giustificano il suo comportamento con il fatto che sia malato, lo trovano particolare e sono preoccupati per lui. Anzi ad un certo punto sospettano anche che sia pazzo. Gli altri fino all'ultimo non credono sia colpevole, anzi pensano che Rodión sia stato oltraggiato e si sia sentito peggio per questo. Questo credo sia ancora più insopportabile per lui, che già fa vedere di essere irascibile e irritabile.

Solo il giudice ispettore Porfirij lo sospetta e durante alcuni dei loro dialoghi, anche se Raskolnikov cerca di mentirgli, suo malgrado gli da delle informazioni, solo che non ha prove concrete.

Poi viene fuori anche una sua teoria, che aveva scritto in un articolo per un giornale e con il quale poi spiega la sua azione. Egli è rammaricato, ma non sembra pentito di ciò che ha fatto, solo del suo comportamento successivo che lo fa soffrire, perchè i suoi pensieri non lo lasciano in pace, si crede un vigliacco e debole per questo.

In realtà nel romanzo non si parla molto dell'omicidio e solo in alcune parti possiamo vedere bene i pensieri penosi del protagonista, che comunque prova sempre un insieme di sensazioni tormentosa.

Si parla anche di altri personaggi e dal loro punto di vista, come la madre e la sorella Dunja, Pëtr Petrovié, Sonja e la matrigna Katerina Ivanovna, che sono comunque conoscenti e familiari di Rodión e coinvolti in questo periodo della sua vita.

È descritta molto bene la società di San Pietroburgo, molte persone sono povere e sono costrette anche a fare l'elemosina, altri invece si ubriacano continuamente, ma ci sono anche dei giovani speranzosi con idee rivoluzionarie. Sono appunto esposte, durante i vari dialoghi le idee sociali dei vari personaggi, in un modo molto moderno.

Apprezzo molto lo stile dell'autore, molto introspettivo, ben descrittivo e anche i pensieri e le teorie dei personaggi sono esposte con molta cura.

Ho letto molte pagine al giorno, ho fatto un po' fatica a leggere le ultime pagine, perchè bisogna soppesare bene ogni parola e tutto i fatti che accadono sono importanti.                                                   

Leggerò sicuramente altre opere sue e di altri autori russi.

Valutazione personale: ⭐⭐⭐⭐⭐
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